"Voglio essere chiaro con te: ho appena concluso una storia, non mi sento di iniziarne subito un'altra. Io cerco solo divertimento senza impegno”
Appena queste parole vengono pronunciate, di solito dopo una brevissima fase preliminare che dura il tempo di un pompino, inizia immediatamente una corte serratissima che neanche due bodyguard del peggior club del Bronx riescono a starti così addosso. Questa operazione viene poi impreziosita nelle ore successive da sms ad alto contenuto erotico, visite a casa sorpresa (e quando dico visite intendo qualcosa che assomiglia a quelle otorinolaringoiatrichee,andrologiche e persino proctologiche, ma senza aver conseguito le adeguate lauree) , romantiche passeggiate possibilmente nei suoi luoghi preferiti, quelli che magari hanno segnato momenti significativi nella sua vita, cene a lume di candela, e programmazione di piacevoli weekend fuori magari a casa del cugino o del migliore amico che guarda caso nella loro villa all’ Argentario hanno una camera con gli ospiti così carina che non possiamo non approfittarne. Ogni sguardo in queste primissime ore è estasiato,quasi mistico, come se la Madonna (Ciccone s’intende, non quella col velo celeste) in persona si fosse materializzata di fronte a lui e gli avesse fatto ascoltare in anteprima tutte le tracce del prossimo album. In casi speciali (puramente autobiografici) vieni informato che la sua auto è stata portata a fare un carwash nel caso in cui dovesse servirCi nel weekend per un giro all’Ikea o una fuga fuori programma a Ostia ad ammirare il tramonto!
Ora torniamo alla prima frase per favore, scomponiamola nelle sue parti e analizziamole accuratamente. Perché bisogna essere scientifici quando si parla di pezzi di merda!
“Voglio essere chiaro con te” questa dichiarazione d’intenti secondo gli studi della Dott.sa Rossella Ragadi, nota antropologa nonché campionessa del salto in largo, nel linguaggio maschile significa esattamente : “Non me ne fotte un cazzo di te e di quel che potrebbe succedere dopo questo incontro. C’hai un culo da favola e un fisico da sballo e io intendo approfittarne finche potrò. Poi è da 2 settimane che non svuoto le sacche e son talmente piene che ogni volta che faccio un passo al solo strusciare dell’interno coscia sullo scroto la stimolazione è talmente intensa che mi vengo nelle mutande come un maiale ingrifato. Poi il fatto che tu ti divertirai o meno durante le nostre attività suine è del tutto secondario ”. Sì lo so, amici, sorprende quanto 5 parole possano nascondere un significato così complesso, ma oserei dire - se mi concedete la perifrasi- anche un’ imbarazzante indole da egoista figlio di puttana sfigatissimamente in astinenza. La dottoressa Rossella Ragadi suggerisce ai pazienti che iniziano discorsi con queste frasi di sostituirle con le più adeguate “ Se ti dò 30 euri posso almeno assaggiarti il culo con una slinguazzata?” oppure “ Ho bisogno di una pompa, se me la fai ti rubo quella vespa spaccando il blocca ruote con un morso secco”.
Proseguiamo con l’analisi della frase ” ho appena concluso una storia” . Esistono studi a livello internazionale per definire con un sistema unico il rapporto fra la consistenza dell’erezione e il periodo di tempo dalla fine dell’ultima relazione dichiarato dal soggetto. La Dott.sa Elfride Katzenstein ha provato a compilare la propria tabella ipotizzando che questo rapporto sia direttamente proporzionale, cioè più il membro ha assunto consistenza più il soggetto tenderà ad allungare questo periodo di separazione dal partner precedente
| STATO DEL PENE | PERIODO DI TEMPO DICHIARATO DALLA FINE DELL’ULTIMA RELAZIONE | PERIODO DI TEMPO REALE DALLA FINE DELL’ULTIMA RELAZIONE |
| BARZOTTO | 1 MESE | 2 SETTIMANE |
| DURO | 2 MESI | LO SCCORSO WEEKEND |
| DURISSIMO | 3 ANNI | SAREBBE GIUSTO LASCIARSI, MA ANCORA HO QUALCHE DUBBIO |
Tabella della Dott.sa Elfride Katzenstein
Prendete nota e potrete effettuare i calcoli persino nel corso della prima limonata! Se può aiutarvi potete riprodurre la tabella della Dott.sa Elfride Katzenstein sul palmo della mano con l’audilio di una Bic,come si faceva a scuola per le interrogazioni, e consultarlo con fare disinvolto mentre vi praticano il cunilingus. Funziona credetemi!
“non mi sento di iniziarne subito un'altra”
Questa è senza dubbio la frase più fottutamente cretina che questa sottospecie di idiota possa dirvi. Perché come già raccontato sopra dopo aver messo le mani avanti inizierà a farvi sentire dei principini, delle principesse e persino dei premiers italiani ( vabbè bisogna sempre citarlo nelle invettive, a prescindere dall’ argomento trattato!). Il sesso sarà favoloso e spensierato, perché nella sua testolina malata avendo pronunciato questa manciata di parole ha messo in guardia il malcapitato, scaricando su di lui la responsabilità sulla’interpretazione dei futuri sviluppi che questa “cosa” potrà avere. Sarà anche romanticissimo eh! sì perché in questo delirante processo di deresponsabilizzazione VALE TUTTO! Vale vivere le cose come vengono; vale sentirsi oggi a mille, domani a zero; vale oggi portarvi a cena nel più suggestivo ristorante del centro storico ( a due passi dal Colosseo o dal Partenone se siete ateniesi) , domani chiedervi in prestito un buono pasto perché a casa non hanno neanche un uovo; vale anche chiamarti facendovi ascoltare al telefono la vostra canzone preferita che nel frattempo ha scaricato e imparato a memoria perché così vi sente più vicino, ma vale anche che il giorno dopo l’unica musica che sentirete è quella di Chi l’ha visto? (Cit. Dott.sa Agers) , perché avendo vissuto da poco un “periodo difficile” sente il pieno diritto di prendersi pause da tutto e tutti e sparire anche per 48 ore. In questo cazzo di casino nel frattempo una relazione non ben identificata prende forma e voi, che ne frattempo come santoni carismatici aveete passato tutto il tempo a ripetervi un mantra che pressappoco suona così “ Non devi innamorarti, lui non è pronto e te l’ha pure detto da subito, non puoi rischiare di farti del male, non fidarti, non lasciarti andare, pensa a lui solo come un amante, fatti i cazzi tuoi ( e quelli altrui) esci con altri uomini, esci con gli amici, trovati un hobby, fai volontariato, accompagna nonna da tutte le zie, fai il cambio degli armadi ogni 2 settimane (per altro il clima ormai lo richiede in effetti) , suona i citofoni e scappa, ruba una rivista dal giornalaio, fatti un weekend ad Oslo con tua madre, dedicati alla meditazione trascendentale, fai a un corso di kik boxing, fai a un corso di burlesque (che ormai sembra più necessario di quello d’inglese), guarda un programma di cucina in tv ( è forse possibile trovarne di altro genere nei palinsesti?) insomma fai quel cazzo che ti pare ma non t’innamorare come un pirla!!!”.
Dovrò ora scomodare Aristotele per citare la teoria di causa ed effetto. Se tu soggetto bipolare e paraculo nonostante la tua ridicola dichiarazione di non predisposizione alla storia d’amore, ti comporti come un principe azzurro facendomi raggiungere l’estasi come solo Santa Rita d’Acascia e Milly D’Abbraccio in certe pellicole hanno saputo fare (riguardo le pellicole mi riferisco solo alla seconda), come pensi che io possa non pensare che, pur essendo partito da certi presupposti, alla fine anche tu ti sei preso una cotta bestiale per me???? Come fa quella caccola sgocciolante ignoranza che hai al posto del cervello a non capire che comportarsi in quel modo viene logicamente recepito dall’altro come un segnale positivo, anzi positivissimo?
Tu hai detto che non vuoi una storia, ma nei fatti la costruisci. Tu dichiari di essere confuso e poi ogni sera sei tra le mie braccia, tra le mie labbra e tra le mie cosce (immagino che vi interessi moltissimo scoprire che quest’ultima località è la mia preferita) e di conseguenza tra i miei cazzo di pensieri!
Uh ma pure tu mi pensi e mi vuoi bene sì, lo dichiari ad ogni occasione. Tu hai ottime intenzioni e i sentimenti che provi sono genuini e privi di malizia.
Ma hai mai pensato di andare a cagare? Magari su un bel cesso da fachiro, ricoperto di chiodi? Magari di lavarti il culo subito dopo con una spruzzata di viakal e una sciacquata di wc net? No??? Beh pensaci pezzo di merda!
Andiamo infine a perifrasare l’ultima dichiarazione “Io cerco solo divertimento senza impegno”. Ecco in questa frase il soggetto mente clamorosamente. No, non sulla parte che riguarda il divertimento, no no quello lo cerca e lo trova e finché si è in due consenzienti (non per forza maggiorenni per altro) nulla di male, anzi! la menzogna risiede nel “senza impegno” perché in realtà la sua testa , per quanto mi sia difficile immaginare che possa produrre una qualunque attività neurologica, è ancora” impegnata” ad elaborare, accettare, fare accettare, dimenticare, la precedente storia. Lui lo sa! Lo sa eh! Te l’ha detto, ti ha avvertito, non dire che non l’aveva fatto!!! Però, aveva anche bisogno di svagarsi un po’, allentare le tensioni e di non sentire così di brutto e a bruciapelo la differenza tra lo stato si “fidanzato” e quello di “single” (eppure su face book è così rapido, perché nella vita non è sufficiente cliccare sull’uccello di un altro e aggiornare lo status? – citazione del pensiero dell’imbecille in questione).
Ognuna delle due parti in questa storia ha le sue colpe, ma mi chiedo anche come si possa negare alla fine di una certa frequentazione che quello fosse essenzialmente un rapporto. Perché due persone che comunicano, condividono, scambiano energie e sentimenti, hanno intenzioni reciproche, si danno il piacere, per un certo periodo, beh, sono state in una relazione.
Negare negare negare negare negare . Quanto è semplice e purgatorio. Ti fa stare meglio, ti fa sentire leggero. È una cosa che ci viene bene. Io lo dico sempre scherzando che bisogna negare anche l’evidenza. Poi un giorno capita che lo facciano con te e ti girano. Ti girano i coglioni proprio come la ruota del criceto, a lungo e in mezzo alla merda. Negare significa anche cancellare. Cancellare sul serio. E dimenticare ciò che è successo, ciò che è stato. Rimuovere. Lasciare andare ogni ricordo, ogni momento vissuto.
È così che quest’analisi si conclude: l’unica parola a cui bisognava fare davvero attenzione in quel momento, che bisognava conservare e di cui bisognava fare tesoro era “senza”. Senza di lui, senza di te, senza motivo.
eh si. la tua ex coinquilina fece la stessa cosa con me.
RispondiEliminaamarezza
RispondiElimina